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LA LUNGA CRISI: ULTIMA CHIAMATA PER L`EUROPA

Nello scenario mondiale i fondamentali di lungo periodo sono favorevoli alla crescita, grazie al traino degli emergenti e alle opportunità tecnologiche.
Ma soffiano ancora forti venti contrari: l'aggiustamento della finanza, in particolare dei bilanci di banche e famiglie, e, soprattutto, l'incompiuta integrazione istituzionale di Eurolandia.
Quest'ultima sparge incertezza e rappresenta un’incombente minaccia per l’economia globale.
In Italia la recessione si è aggravata nel secondo trimestre, anziché allentare la morsa e lasciare poi il posto a una lenta ripresa. Questa è rinviata di almeno un paio di trimestri, verso l'inizio del 2013, sempre che vadano a posto i tasselli del complesso mosaico politico europeo, accordando più tempo agli indispensabili rientri dai deficit pubblici e costruendo finalmente un unico sistema bancario sovranazionale.
L’eliminazione dell’eccessiva burocrazia e un insieme di regole più chiaro nell’interpretazione e più rapido nell’applicazione possono ridare slancio alla società e all’economia e arrestare la tendenza al declino.

Per scaricare la pubblicazione, cliccare qui [PDF 40kb]

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