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RAPPORTO ICE 2014

Nel 2013 il surplus della bilancia commerciale ha raggiunto i 37 miliardi di euro ed anche per il 2014 è atteso un aumento che potrebbe sfiorare i 50 miliardi di euro. Sull'export mondiale la quota di mercato del made in Italy aumenta nel 2013 del 2,79% rispetto al +2,74% del 2012.

Le grandi imprese esportatrici (quasi duemila unità con almeno 250 addetti) hanno realizzato il 45,9% delle esportazioni nazionali, le medie imprese (50-249 addetti) il 28,4% e le piccole imprese (con meno di 50 addetti) il 25%. Nel 2013 è aumentato anche il numero di micro-esportatori con un fatturato estero sotto i 75 mila euro e il loro peso sull'export totale rimane dello 0,6%.

Germania e Francia si confermano nel 2013 i principali mercati  di sbocco delle esportazioni nazionali, con quote pari,  rispettivamente, al 12,4% e al 10,8%. Gli Stati Uniti si collocano al  terzo posto tra i paesi partner, con una quota del 6,9%; seguono  Svizzera e Regno Unito (rispettivamente 5,2% e 5%).

La quota dell'Italia sulle esportazioni mondiali è aumentata in  alcune aree geografiche, in particolare nell'UE28 (da 4,66 a 4,74%),  in Africa settentrionale (da 7,52 a 9,02%), negli Altri paesi africani (da 1,85 a 1,94%), nel Medio Oriente (da 3,21 a 3,40%) e in Asia  orientale (da 0,82 a 0,87%).

Per quanto riguarda i principali raggruppamenti di industrie, nel 2013 si registra una riduzione del deficit nell’interscambio di prodotti energetici (-54,4 miliardi); rispetto al 2012 aumenta l’avanzo nell’interscambio di beni di consumo (+4,5 miliardi per i beni di consumo non durevoli e +1,3 miliardi per quelli durevoli) e di beni strumentali (+4,6 miliardi).

Per scaricare la sintesi del rapporto, cliccare qui [pdf 4 Mb]

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